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PROCEDURA CIVILE IN SVIZZERA

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PROCEDURA CIVILE IN SVIZZERA


Introduzione

Nel 2011 è entrato in vigore il Codice di diritto processuale civile svizzero del 19 dicembre 2008 (CPC). In precedenza, non esisteva un codice unico per tutta la Confederazione Svizzera, e ogni Cantone applicava le proprie disposizioni di legge. L’unificazione procedurale del diritto processuale civile a livello federale ha quindi consentito di abolire le differenze esistenti tra i vari Cantoni. Difatti la frammentazione del diritto processuale a livello cantonale, oltre che ostacolare la libera circolazione degli avvocati e la libera scelta dell’avvocato, comportava l’applicazione di leggi diverse nei vari Cantoni. Grazie all’unificazione procedurale é stata quindi perseguita l’esigenza della certezza del diritto e l’efficienza e la trasparenza nell’applicazione delle norme civili. La competenza territoriale ed il procedimento sono regolati a livello federale, mentre i Cantoni regolamentano l’organizzazione giudiziaria e la competenza per materia dei tribunali e delle autorità di conciliazione. Con riferimento all’impugnazione del provvedimento, il CPC, però, definisce il valore del contenzioso e la cognizione dei tribunali superiori.

Procedura civile

Il CPC disciplina la procedura davanti ai tribunali cantonali in ambito civile, in materia di esecuzione e fallimenti, volontaria giurisdizione e arbitrato. La legge prevede diversi tipi di procedure: (i) la procedura ordinaria, (ii) la procedura semplificata e (iii) la procedura sommaria.
Nell’intento di alleggerire il carico di lavoro dei tribunali, evitare l’inasprimento delle liti e limitare le spese delle parti, sono proposte diverse soluzioni in via consensuale. Difatti, sia per la procedura ordinaria e sia per quella semplificata è previsto un tentativo preliminare di conciliazione. Solo in casi particolari, quali le cause di divorzio, le cause sullo stato delle persone e le altre azioni previste dalla legge sull’esecuzione e i fallimenti, non è prescritta la procedura di conciliazione. Il tentativo di conciliazione è di regola obbligatorio ed ha lo scopo di promuovere la risoluzione delle varie controversie in modo informale e di comune intesa. Qualora non fosse raggiunta nessuna intesa, l’autorità di conciliazione (i) rilascia un’autorizzazione ad agire o (ii) può sottoporre alle parti una proposta di risoluzione della controversia. Su richiesta dell’attore, l’autorità di conciliazione, inoltre, può giudicare le controversie patrimoniali di valore non superiore a CHF 2.000,00.
Le parti possono chiedere di avvalersi della mediazione al posto del tentativo di conciliazione o durante un processo in corso.
La procedura ordinaria è prevista per le controversie patrimoniali di valore superiore a CHF 30.000,00, quindi generalmente è utilizzata in casi rilevanti e complessi. Tale procedura si svolge principalmente per iscritto e le parti devono esporre le motivazioni e  produrre le osservazioni e le prove necessarie per la decisione del giudice (il “principio dispositivo”). A causa della sua complessità, il procedimento richiede il patrocinio di un avvocato. La procedura ordinaria inizia con il deposito della petizione, che dev’essere motivata e sostanziata.

 



 


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